Storia del Caffè

Sull’origine del caffè esistono molte leggende. La più conosciuta narra di un pastore in Etiopia chiamato Kaldi. Esso portava a pascolare le capre, quando un giorno queste, incontrando una pianta di caffè, cominciarono a mangiare le bacche ed a masticare le foglie.

Arrivata la notte le capre anziché dormire si misero a vagabondare con energia e vivacità mai espressa fino ad allora. Il  pastore vedendo ciò che era accaduto individuò le bacche di cui si erano cibate le capre, le abbrustolì , le macinò e, dopo averne fatta un’infusione, ottenne il caffè.

La storia narra che la consumazione del caffè abbia avuto origine dalla popolazione nomade etiope degli Oromo, che realizzava delle specie di barrette energetiche costituite da chicchi di caffè macinati e grasso animale, addirittura nel primo millennio.

Le capacità eccitanti della bevanda furono presto sfruttate in ambito religioso per le veglie notturne e la bevanda fu grandemente apprezzata dai mistici sufi nello Yemen, già intorno al 1450.

Al di là delle leggende, si fa comunque risalire all’Etiopia, e più in particolare alla regione di Kaffa, la provenienza del caffè, a cui sarebbe dovuto anche il nome stesso, sebbene vi siano diverse fonti che lo vogliono invece derivato dal turco “kavhè”, a sua volta risalente all’arabo “qahwa”, che significa “stimolante, vigoroso”.

La rapida diffusione anche in Europa partì nel secolo successivo.

E’ infatti del 1645 l’apertura della prima “bottega del caffè” a Venezia, in Piazza San Marco, sotto le Arcate delle Procuratìe, dopo che la bevanda fu inizialmente conosciuta dai veneziani come medicinale.

Risale invece al 1683 il primo “caffè viennese”. La leggenda narra che i turchi, costretti ad abbandonare l’assalto alla città, nella fuga lasciarono parecchi sacchi di caffè.

La rapida diffusione anche in Europa partì nel secolo successivo.

E’ infatti del 1645 l’apertura della prima “bottega del caffè” a Venezia, in Piazza San Marco, sotto le Arcate delle Procuratìe, dopo che la bevanda fu inizialmente conosciuta dai veneziani come medicinale.

Risale invece al 1683 il primo “caffè viennese”. La leggenda narra che i turchi, costretti ad abbandonare l’assalto alla città, nella fuga lasciarono parecchi sacchi di caffè.

In conseguenza della forte richiesta e delle alte tasse e spese di trasporto, si cominciò allora a trapiantare la pianta in altre parti del mondo.

Fu così che gli olandesi impiantarono estese coltivazioni a Giava, i francesi in Martinica e nelle Antille, gli inglesi, gli spagnoli e i portoghesi in Africa, Asia e America.

Si narra inoltre che sia giunto in India grazie a Baba Budan, un pellegrino in visita alla Mecca, che trafugò sette semi di caffè e riuscì a portarli fino a casa, nascondendoli nelle pieghe dei suoi abiti.